Leadership Situazionale: Adattare lo Stile di Guida al Contesto e alla Maturità del Team

Leadership Situazionale: Adattare lo Stile di Guida al Contesto e alla Maturità del Team
I 4 stili di leadership situazionale: dirigere, motivare, sostenere, delegare.

Nel mondo del lavoro moderno, la leadership non è più un ruolo statico, ma una competenza dinamica che richiede flessibilità e adattabilità. Con l'aumento dello smart working, l'intelligenza artificiale che trasforma i processi e una complessità organizzativa in continua crescita, i leader si trovano a navigare acque sempre più agitate. In questo contesto, la Leadership Situazionale si rivela una bussola indispensabile per orientarsi e guidare i team con efficacia.

Cos'è la Leadership Situazionale?

La Leadership Situazionale è un modello nato negli anni '70 grazie all'intuizione di Kenneth Blanchard e Paul Hersey. La sua premessa è semplice ma potente: non esiste un solo modo giusto di guidare. Ogni persona, situazione e contesto richiede un approccio diverso. Questo modello invita i leader a adattarsi dinamicamente, considerando le competenze, le motivazioni e il livello di maturità dei collaboratori.

Il concetto di maturità

Al cuore della Leadership Situazionale c'è il concetto di maturità dei collaboratori, che si divide in due dimensioni:

  1. Maturità lavorativa: il livello di competenza tecnica e di esperienza nel ruolo.
  2. Maturità psicologica: la motivazione e la disponibilità ad assumersi responsabilità.

Ad esempio, un neoassunto potrebbe avere poca esperienza tecnica ma essere entusiasta di imparare, mentre un dipendente esperto potrebbe aver perso stimoli nel tempo. Un buon leader sa come adattare il proprio stile per valorizzare ciascuno di loro.

I 4 Stili di Leadership Situazionale

Il modello identifica quattro stili di leadership, ciascuno adatto a situazioni e livelli di maturità diversi:

1. Dirigere

Questo stile è ideale per chi ha poca esperienza e scarsa autonomia. Il leader fornisce istruzioni chiare e supervisiona ogni fase del lavoro. È utile, ad esempio, quando si introduce una nuova tecnologia in un team poco esperto, come un sistema elettronico per le cartelle cliniche in un ospedale.

2. Motivare

Adatto a chi ha una forte motivazione ma necessita ancora di esperienza, questo stile combina direzione e supporto per sviluppare fiducia e competenze. In una startup tecnologica, un project manager potrebbe usare questo approccio con giovani sviluppatori, fornendo indicazioni precise e incoraggiando il confronto attraverso sessioni di coaching.

3. Sostenere

Perfetto per collaboratori competenti che necessitano di sicurezza per assumere decisioni autonome. Il leader agisce come facilitatore, incoraggiando l'iniziativa attraverso brainstorming e feedback costruttivi. È utile, ad esempio, in un'azienda di software con programmatori esperti ma titubanti sulle decisioni strategiche.

4. Delegare

Quando si lavora con professionisti altamente competenti e sicuri, il leader può concedere ampia autonomia, definendo solo gli obiettivi generali. Un esempio è un docente senior a cui viene affidata la progettazione di un corso online, con piena libertà operativa e monitoraggi periodici.

Applicazioni Pratiche

La versatilità della Leadership Situazionale si riflette nella sua applicazione in contesti diversi:

  • In un'azienda di logistica, lo stile direttivo aiuta i nuovi magazzinieri a familiarizzare con un sistema di inventario automatizzato.
  • In un'agenzia di marketing digitale, lo stile motivante migliora la produttività di un team di giovani creativi.
  • In un'azienda di consulenza, lo stile sostenitivo riduce il turnover coinvolgendo gli analisti nella gestione del carico di lavoro.
  • In un'azienda di ingegneria, la delega responsabilizza un collaboratore esperto, migliorando l'efficienza operativa.

Limiti del Modello

Nonostante i suoi vantaggi, la Leadership Situazionale presenta alcune criticità:

  • Valutazione soggettiva: stimare la maturità di un collaboratore non è sempre semplice e richiede capacità psicologiche avanzate.
  • Rischio di microgestione: uno stile direttivo eccessivo può demotivare, soprattutto in contesti di alta pressione.
  • Confronto con altri modelli: rispetto al modello di Vroom-Yetton, che si concentra sulle decisioni partecipative, la Leadership Situazionale è meno strutturata ma più flessibile nello sviluppo delle competenze individuali.

La Leadership Situazionale è uno strumento potente per affrontare le sfide della leadership moderna. Adattando il proprio stile alla maturità dei collaboratori, i leader possono migliorare l'efficacia del team e la motivazione individuale. In un'epoca di rapidi cambiamenti, questo approccio dinamico trasforma le sfide in opportunità, rendendo la leadership un processo di crescita continua per tutti i membri del team.

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